Riscoprire Vico Equense Primo dei comuni che si incontrano all’ingresso della Penisola Sorrentina, Vico Equense accoglie i visitatori offrendo un panorama che va dal mare azzurro, uno dei più belli e puliti in Italia- fino ai 1440 metri del verde Monte Faito e pare quasi che voglia dire “ Benvenuti a Sorrento!”
Un po’ di Storia… Secondo gli storici il territorio era già abitato da popolazioni di Osci e degli Ausoni,e dei Sanniti prima di entrare in contatto con i Romani. Sono infatti stati rinvenuti negli anni sessanta numerosi reperti che attestano la presenza di una necropoli preromana che sarebbe sorta in corrispondenza dell’ attuale centro cittadino. Infatti il Vicus Romano era una sorta di borgo, probabilmente non indipendente dalla fiorente cittadina romana di Stabia dove sorsero le ville patrizie di cui ancora rimangono i ruderi alle Marine di Aequa e di Vico. La cittadina fu danneggiata spesso, a partire dalla storica eruzione del Vesuvio che seppellì Pompei ed Ercolano, e dalle continue incursioni saracenie che spinsero la popolazione ad allontanarsi dalla costa e a salire su in montagna, abitando quelli che oggi chiamiamo i Casali, cioè i paesini di montagna che tutt’ora ospitano il settanta per cento della popolazione e fanno di questo comune uno dei più grandi di tutta la campania. Nel Medioevo Carlo d’Angiò la chiamò il borgo dei Cavalieri, e fu dalla parte dei Francesi nelle lunghe guerre per la supremazia nel Ragno di Napoli del ‘400, subendo assalti e devastazioni anche dagli Aragonesi. La terra di Vico Equense è stata scelta come dimora da uomini importanti: Giovan Battista della Porta, Gatano Filangieri Filippo Caulino, Luigi Serio, anch’egli caduto nel 1799 per difendere gli ideali della Repubblica Partenopea.
Cosa Vedere: A Vico Equense non mancano siti di notevole rilevanza culturale. Il Museo Mineralogico Campano, tra i musei scientifici più importanti del Sud Italia, e l’Antiquarium, oltre che il Museo Artistico-Religioso del Convento di San Vito e quello naturalistico CITES di Pacognano presso l’ordine dei Salesiani. Non potrà mancare una visita al Castello Giusso, dimora storica più importante della città. E’ composto di una parte originaria, medievale, e fu ampliato in epoca rinascimentale fu ampliato, arricchito di giardini, fontane e biblioteche decorate da una eccezionale pinacoteca di cui ancora oggi qualcosa rimane, come alcune tele di Giuseppe Bonito. In questo periodo fu anche edificata a strapiombo sul mare la Cattedrale dell’Assunta, col suo stile gotico così poco diffuso in penisola Sorrentina. Il Castello fu poi restaurato da Girolamo Russo, da cui prende attualmente nome, e porta memoria della visita del celebre filosofo napoletano Gaetano Filangieri. Attualmente apre le porte solo per ospitare cerimonie e banchetti di gala.
Dopo il Castello Giusso è interessante continuare la visita per le chiese del centro storico, come L’ex Convento della SS. Trinità E Paradiso, la Chiesa della SS. Annunziata, e la chiesa di S. Maria al Castello da cui si osserva la splendida vista di Positano, ed i resti degli antichi Mulini ad acqua costruiti nel 1600. Se capitate in alcuni periodi particolari dell’anno, attenzione alle varipinte tradizioni locali: il 6 gennaio sfilano le Pacchianelle, una specie di presepe itinerante in costume che omaggia Gesù Bambino dei prodotti tradizionali della zona, agrumi, formaggi, noci, dolci, ed accompagnano la Sacra famiglia con un corteo di pescatori. Il Venerdì Santo, antecedente alla domenica di pasqua, c’è la tradizionale processione degli incappucciati organizzata delle Arciconfraternite locali.
Dove mangiare: Con circa 40 tra ristoranti, agriturismi, pizzerie e taverne, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Dovunque potrete gustare prodotti locali come prodotti caseari e dolciumi, e le pietanze tipiche della tradizione gastronomica che uniscono i sapori del mare a quelli della campagna. Non potrete mancare di assaggiare la famosa pizza al metro, declinata i tutti i gusti che la fantasia può suggerire. Per i palati più esigenti consigliamo due posti da provare: in montagna il ristorante Nonna Rosa, nella cornice elegante della Villa appartenuta a Giambattista della Porta; Al mare invece, potrete godete l’esperienza di passare la serata in una vera Torre Saracena, assaggiando la cucina d’elite della famosa Torre del Saracino.
Al mare… Le spiagge di Vico Equense offrono tutto quello che si può desiderare. C’è la possibilità di rilassarvi nel comfort a “Le Axidie”, di godere delle benifiche terme de “Lo Scrajo” e di divertirvi al massimo al Bikini, celebre stabilimento che alla sera diventa punto d’incontro per i giovani che si ritrovano qui per ballare fino all’alba in riva al mare. Una cena all’ombra del Vesuvio la potrete fare allo Stone, spiaggia e locale alla moda aperto solo d’estate e rigorosamente a picco sul mare. In collina.. I paesaggi di campagna dei Casali vi offriranno riparo dalla calura d’Agosto. Sono centri urbani sorti sulle colline, ognuno con una propria chiesa ed un Santo Patrono, ma tutti collegati tra loro soprattutto dall’economia, agricola prevalentemente, l’artigianato fiorente e la lavorazione del latte. L’ideale dopo un leggero trekking panoramico anche fermarsi a mangiare in uno dei tanti agriturismi dove assaggerete gli Scialatielli di pasta fresca, i salumi ed i formaggi locali come il Provolone del Monaco D. O. P., ed il Casatiello, pane speziato di queste zone. Interessanti anche i monumenti del complesso camaldolese di Astapiana ad Arola ed il ciclo pittorico trecentesco della Cappella di S. Lucia a Massaquano.
In montagna...
Proseguendo oltre i casali raggiungerete la parte più alta di Monte Faito. E’ facilmente raggiungibile in auto da Vico Equense, o in soli otto minuti con il servizio di Funivia offerto dalla Circumvesuviana. Lì Il centro sportivo polifunzionale offre molte alternative oltre alla classica passeggiata nei boschi di pini e di faggi. Cercate un ristorantino oppure un’ area di sosta appositamente organizzata per ospitare picnic. Prima di tornare indietro fermatevi al Santuario di San Michele, ed ammirate il panorama dal suo sagrato da cui le vette del Molare e del Canino, le più alte di Monte Faito, vi appariranno vicinissime.
Dove Dormire: Vico Equense esprime bene la sua doppia tradizione, di campagna e turistica: La recettività è davvero ottima e per tutte le esigenze, con la sua vasta scelta di hotel, campeggi e bed and breakfast. Se cercate ottima ospitalità, e convenienza da segnalare vicinissimo al mare l'Hotel Le Ancore
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